


“ Io scrivo solo canzoni tristi, perché quando sono felice esco. ”
Bruno Lauzi
Architetti senza tetto :: Un pensiero al giorno leva il geometra di torno :: Un pensiero al giorno #32
(via puscic, elvira)
(via aitan)
♥
Le argomentazioni del fandom sono sempre povere. Appena qualcuno boccia una canzone, via con le offese: arrogante, saccente e “tu avresti fatto meglio?”. Un ascoltatore che non suona o comunque non compone, quindi, non può bocciare perché lui non sarebbe stato in grado. Eh?
Penso sinceramente che dovrei smetterla di aspettarmi roba sensazionale quando ascolto i nuovi album. Non riesco a godermi più niente. Che c’è di male a cercare di scrivere delle belle canzoni pop senza troppe complicazioni? Si tratta di musica. Ce n’è per tutti i gusti. Quando il prodotto è finito e pronto per essere ascoltato non posso aspettarmi che suoni come un disegno fatto di getto o una boccetta di colore versata per sbaglio. Gli album che suonano così sono due, tre in decenni interi.
(le altre volte però non avevo preso il paracetamolo asd)
“ Quando li osservo muoversi circondati da guardie del corpo, li trovo ripugnanti e mi vien voglia di cambiare razza, di abdicare dal genere umano. C’è una gran quantità di personaggi di questa maggioranza che sento estranei a me ed è mio diritto di cittadino dirlo: non li stimo, non li rispetto per quel che dicono e sono. Non appartengono all’umanità a cui appartengo io. ”
Duetto riuscito: Sangiorgi non mostra di saper fare più dei soliti gridolini e falsettini ma in coppia con Elisa (che invece sa fare tutto con la voce) funziona. Testo fantastico: parte in modo discreto ma conquista dopo poche righe. Ahimè, la nota dolente è l’arrangiamento: banalissimo, non c’è nulla che ti conquisti, non c’è un momento da aspettare per tutta la durata della canzone, una percussione che sorprenda, uno strumento che aggiunga valore alla melodia o al testo.
Visto che l’ho sentita due volte, mi riservo di cambiare idea o arricchire questa. P.S.: sono un fan di Elisa.
Main Set:
Give - I love it and I love how she did it
Pancake - Pancake!!
Cornflake Girl
Crucify - I was so hoping she would do it… ♡
Beauty of Speed
Jamaica Inn - *-*
Concertina - I don’t like this track so much. So it was maybe the moment I enjoyed the least.
Your Cloud - The sweetest moment?
Fire to Your Plain
Hotel
Spark
Playboy Mommy - Excellent “Choirgirl” window
Lizard Lounge:
Gold Dust
Cool On your Island - Ma cosa cazzo vai a ripescare… pazza XD (I didn’t know this song)
Band Returns:
Pretty Good Year - Very good performance. Sweet, perfect, very close to the album version.
Siren
Fast Horse - One of the most likable tracks from the latest album (after this song we jumped close to the stage)
Precious Things - Moves me so much.
Strong Black Vine - SHE FUCKING CAME DURING THIS SONG O_O
Encore:
Raspberry Swirl
Big Wheel - that fucking adorable milf ends with her song LOL
“ Ecco vedi sono qui, buggerato dalla mia baldanza. ”
Questo verso dei Bastard Sons of Dioniso è quantomeno geniale.
Oddioddio P.S.: su yahoo! answers c’è la domanda “che vuol dire buggerato dalla mia baldanza?”. Deduco che i dizionari (anche online) siano in disuso.
Così domani sera vado a vedere Tori Amos *_* Le sue scalette sono molto variabili (d’altronde con un canzoniere così grosso la tipa se lo può permettere), per cui posso solo sperare che faccia alcune delle mie preferite (Horses o Blood Roses magari, e anche a sorta fairytale). Quel che è certo è che inizia con Give (*-*), mette Cornflake Girl in terza posizione, e termina con Precious Things (sarà un orgasmo!!) e Strong Black Vine. Poi negli encore pare molto propensa a fare Big Wheel. Intanto nel pomeriggio speriamo si faccia vedere per qualche autografo/chiacchierata, come fa di solito :p
“ Bene, quindi alla fine [la cover] non era un fake…Quindi oltre a lei che sembra un incrocio tra Freezer di Dragon Ball e un Alien,sospesa in aria, con quegli occhi che neanche Miyuki Hatoyama, si aggiunge anche l’angelo della pubblicità della Diesel…
Il fatto che ancora insiste a far suonare quell’invertebrato del marito è abbastanza fastidioso, e il fatto che ci sia una canzone che si chiami “Pink & Glitter” mi invoglia a cacciarmi due dita in gola e vomitare lo spezzatino di vitello su tutta la sua discografia, BFP compreso…
Sono prevenuto, ma come non esserlo…In fondo lo ero anche nei confronti della cover prima ancora che circolasse in rete…
Ormai è evidente che questa donna cibernetica e con dei grossi disturbi di megalomania, apparte il kitch, non riesce a comunicare altro… ”
Alternative82@Tori Amos Message Board:. il forum italiano di Tori Amos
sul disco natalizio di Tori Amos…
(via vaffanbrodo)
sssssì, vabbè. i fan italiani di Tori Amos sono il lulz.
(via kaw)
Il fatto che gente che la pensa così da quando uscì To Venus and Back continui imperterrita a scrivere sui forum e a dare del kitsch all’oggetto stesso dei propri desideri, tra l’altro usando espressioni tipo “donna cibernetica” (eh?) e pensando di muovere il senso dell’umorismo di terzi senza averne di suo (“invertebrato”?), sarebbe piuttosto interessante per psicologi di varia estrazione. Ma sono certo che dopo un po’, svelata la natura semplicemente idiotica del disturbo, anche loro abbandonerebbero il caso. Questa è gente che continua inutilmente a sperare che prima o poi Tori Amos si decida a voltarsi indietro e iniziare a clonare Little Earthquakes e Boys for Pele, rinnegando le sperimentazioni che l’hanno portata a strade nuove come To Venus and Back o la maturità con la quale ha saputo costruire minuziosamente l’atmosfera desiderata in Scarlet’s Walk, o anche quel senso del kitsch che ci regala anche oggi piccoli gioiellini camp come Police Yourself.
Disse “Sei davvero brutta, ma mi piace come suoni.”
Ed io morii.
Ma lo ringraziai. Ci credereste?
Stavo male. Mi aggrappavo alla sua foto.
Mi agghindavo tutti i giorni.
Voglio spaccare la faccia
A quei ragazzi stupendi
Quei ragazzi cristiani.
E così sai farmi venire?
Questo non fa di te Gesù.
Questo è uno dei miei passi preferiti dell’intera carriera di Tori Amos. Precious Things, da Little Earthquakes (1992). La traduzione è mia =)
“ You’re just an empty cage, girl, if you kill the bird. ”
Tori Amos, Crucify, “Little Earthquakes”, 1992.